Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa… e la vedeva. È una cosa difficile da capire. Voglio dire… Ci stavamo in più di mille, su quella nave, tra ricconi in viaggio, e emigranti, e gente strana, e noi… Eppure c’era sempre uno, uno solo, uno che per primo… la vedeva. Magari era lì che stava mangiando, o passeggiando, semplicemente, sul ponte… magari era lì che si stava aggiustando i pantaloni… alzava la testa un attimo, buttava un occhio verso il mare… e la vedeva. 

Allora si inchiodava, lì dov’era, gli partiva il cuore a mille, e, sempre, tutte le maledette volte, giuro, sempre, si girava verso di noi, verso la nave, verso tutti, e gridava (piano e lentamente): l’America. Poi rimaneva lì, immobile come se avesse dovuto entrare in una fotografia, con la faccia di uno che l’aveva fatta lui l’America. La sera, dopo il lavoro, e le domeniche, si era fatto aiutare dal cognato, muratore, brava persona… prima aveva in mente qualcosa in compensato, poi… gli ha preso un po’ la mano, ha fatto l’America…” (A. Baricco)

Questo è l’incipit del mio libro preferito, “Novecento” di Alessandro Baricco. E’ un monologo teatrale  in cui mi rispecchio nel personaggio principale e nelle sue problematiche. Non anticipo nulla sul libro, magari vorrai leggerlo ( cosa che ti consiglio!) ma l’incipit mi rigirava nella testa in questi giorni ed eccoci qui 🙂

Nelle mie fantasie di bimba, avevo deciso che a 18 anni avrei preso mia sorella e saremmo partite per un viaggio on the road, io e lei,con una Cadillac decappottabile rossa in giro per gli States.

Ad oggi questo sogno ancora non si è realizzato, ma un domani chissà! 😀

buns

buns

Per il momento mi preparo alla futura visita, imparando a preparare i tipici buns americani. Sono dei soffici panini da hamburger ( o da hot dog)  che avvolgono il companatico riuscendo a trattenere l’umidità della carne e delle salse. Insomma, il classico panino del McDonald’s solo più salutare ( perchè homemade!)

Tuttavia, questi panini, se realizzati in dimensioni più piccole ( pezzature da circa 28 g ) sono ideali per un buffet salato, farciti con , ad esempio, prosciutto cotto, maionese ed insalata , o speck e brie o come preferisci!

Sono morbidi, soffici ed elastici: i buns perfetti per ogni ripieno!

buns farciti

buns farciti

Puoi cospargere sulla superficie, oltre ai soliti semi di sesamo, semi di finocchietto, paprika, sale affumicato grosso..

Cosa ti servirà…

  • 150 g di farina per frolla
  • 350 g di farina manitoba
  • 10 g di lievito di birra
  • 15 di zucchero semolato
  • 75 g di uova intere
  • 200 g di latte
  • 100 g di burro fuso tiepido
  • 10 g di sale fino
  • semi di sesamo, finocchietto, paprika, sale
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di panna fresca

Come farai…

Impasta tutti gli ingredienti, tranne il burro fuso e il sale, con il gancio ( usa la planetaria, altrimenti vai di frullino con i ganci ). Trascorsi 10 minuti, aggiungi il burro e il sale fino alla formazione di un impasto omogeneo e liscio.

Fai lievitare fino al raddoppio.

impastobun

Quando il volume dell’impasto è raddoppiato, sgonfialo, fai delle pezzature di circa 28 g ( per i paninetti da buffet, altrimenti di circa 60 g per quelli da hamburger).

Ora, prendi un singolo pezzo di impasto e pirlalo. Per la tecnica della pirlatura, ti rimando ai millemila tutorial  che si trovano in rete.. magari un giorno ne faccio uno mio 😀

Disponi i panini su una teglia leggermente oliata e fai lievitare per un’ora.

Preriscalda il forno a 180°.

In un bicchiere mescola il tuorlo con il cucchiaio di panna e spennella la superficie dei paninetti. Cospargi con i semi che preferisci.

Inforna per circa 15-20 minuti o fino a doratura.

Fai raffreddare e farcisci a piacere!

panino gourmet

panino gourmet