Se dovessi rispondere alla domanda “qual è il tuo ingrediente preferito” la risposta sarebbe sicuramente “burro”.

E’ impensabile per me un frigo senza burro, una cucina senza burro e, soprattutto, un dolce senza burro.

E’ come immaginare la mia vita senza la cucina.

E questa settimana ho provato davvero ad allontanare questo amore dalla testa e, soprattutto, dal cuore. Avevo seriamente deciso di non entrare mai più in una cucina, mai più mettere piede in un laboratorio. Avevo deciso di reinventarmi, fare altro: ho una laurea in tasca, sono sveglia e spigliata, troverò altre strade.

Posso affermare con certezza di aver passato la settimana più brutta della mia vita: nonostante tutti i discorsi razionali e logici che avevo fatto agli altri e a me stessa ( giuro, filavano alla perfezione!), avevo un peso invisibile che mi impediva di respirare, di mangiare, di dormire. La mente aveva accettato tutti i discorsi logici, il cuore non voleva sentire ragioni.

prodottofinito

Nella mia vita pochissime volte mi sono sentita a mio agio in ruoli, situazioni o quant’altro.  Quando ho messo piede in un laboratorio di pasticceria la goffaggine, l’indecisione, la timidezza,l’ansia e la paura sono sparite, lasciando il posto a una me sicura e tranquilla, rilassata e a proprio agio.

Avevo preso questa decisione e quando decido, figurarsi se cambio idea. Invece. Invece capita che decidano di premiarti per il contest “Cucina con 3 euro” ad Expo, chiedendoti di preparare il piatto per le foto. Capita che ti chiedano di organizzare un buffet per un compleanno. Capita che ti chiedano di partecipare a degli show cooking. Ovviamente nell’unica settimana della tua vita in cui avevi detto “mai più”.

E lo senti il cuore che vorrebbe esplodere di gioia mentre la testa gli ricorda che avevi giurato “mai più”. Vorresti rispondere “No,guardi la ringrazio ma ho giurato che mai più …” e la bocca  prontamente risponde”si, sarebbe fantastico!” facendo lo sgambetto alla ragione,precedendola.

In tutte le più belle storie d’amore ci sono degli alti e bassi. Io sono innamorata di questo lavoro. Abbiamo vissuto la crisi del primo anno , quella in cui devi conoscerti, scendere a compromessi, mettere i puntini sulle “i”, capire che è quello giusto.

 

Arginata la crisi, sono andata in Expo.

Poco tempo fa, la chef Viviana Varese di Alice, aveva giudicato il mio piatto, per il contest “Cucina con 3 euro” organizzato dalla Caritas Ambrosiana e dalla rivista “Scarp de’ tennis”, proclamandolo 1° classificato. Una soddisfazione enorme!  Mi sono così ritrovata in Expo a riproporre il piatto, a raccontarlo, a spiegare perchè il miglio non è cibo da uccellini ( o, almeno, non solo!), l’importanza di un’alimentazione equilibrata e sostenibile, senza eccessi . La premiazione è avvenuta durante l’evento “Mensa dei popoli” che ha permesso a 1800 persone che vivono in situazioni di disagio, residenti a Milano e provincia, di visitare l’esposizione e di pranzare tutti insieme in Cascina Triulza. E’ stata una esperienza importante, che mi ha toccata molto per le tematiche affrontate.

E’ stata divertentissima la parte delle interviste, in cui mi hanno anche  domandato come affronterei il problema della fame del mondo. Ecco,la domanda ha fatto un po’ Miss Italia, e mi ha colto impreparata, ma non ho risposto 1942, giuro! 😛

Dopo la premiazione e i saluti, Giustino ed io siamo andati un po’ in giro per i padiglioni, visitando quelli con fila quasi nulla. Tra questi c’era il padiglione della Francia: come non entrare?!

Una meravigliosa finestra su un forno francese: sfornavano baguette e viennoiserie senza sosta. Inebriante e avvolgente l’odore di burro: in pochi minuti avevo già tra le mani un piccolo fagotto dorato impreziosito da cioccolato fondente morbido e profondo, il mio pain au chocolat. La ciliegina sulla torta  a chiudere una giornata a dir poco perfetta.

gnam

E con l’augurio che domani sia un giorno altrettanto strepitoso, ho deciso di preparare questi pain au chocolat per la colazione.

Cosa ti servirà..

  • 500g di farina Manitoba
  • 330g di farina per dolci
  • una bustina di lievito di birra in polvere (o un cubetto di lievito fresco)
  • 210g di latte
  • 210g di acqua
  • 100g di zucchero semolato
  • 10g di sale fino
  • 400g di burro a temperatura ambiente

Come farai..

Nella planetaria con il gancio, versa i liquidi, le farine, il lievito in polvere, zucchero e sale e impasta fino ad ottenere un impasto sodo e liscio.

Metti l’impasto in una ciotola, fai una croce sulla superficie e fai lievitare in frigo per 4 ore coperto da pellicola alimentare.

pasta viennoiserie

Nel frattempo, appiattisci il burro. Come devi fare? Spolverizza di farina un foglio di carta da forno e il panetto di burro. Ricopri il panetto con un altro foglio di carta da forno. Adesso vai di mattarello e assottiglialo fino a 5-6 mm di spessore.

burro

Riponi il burro in frigorifero.

Trascorse le 4 ore, stendi l’impasto viennoiserie e poni al centro il burro, lasciando un po’ di spazio ai bordi.

sfogliatura

Ripiega i bordi esterni sul burro, non sovrapponendoli.

Adesso ( parte complicata!) mi aiuterò con una immagine trovata sul sito di “Un condominio in cucina”piegaa3

Effettua quindi questa piega a 3 e fai riposare l’impasto in frigo per un’ora.

Trascorso questo tempo, gira di 90° l’impasto, stendi, nuova piega a tre e riposo di un’ora in frigo.

Trascorso il tempo, gira di 90° l’impasto, stendi, nuova piega a tre e riposo di un’ora in frigo.

piega

Ok, ci siamo quasi, eh!

Stendi l’impasto e ritaglia dei rettangoli non troppo alti. Poni le gocce di cioccolato a 4cm dal bordo esterno e ripiega. Metti la seconda striscia di gocce di cioccolato e chiudi.

arrotolando

Fai lievitare per un’ora in un luogo caldo, coperto da un canovaccio.

lievitando

Spennella la superficie con una miscela fatta di 1 tuorlo e 1 cucchiaio di latte.

Inforna a 180°C per 20min.

Cel’hai fatta! 😀 Scherzi a parte, il procedimento è lungo e controverso, ma ne vale la pena. Se qualcosa è poco chiaro, chiedi delucidazioni tranquillamente nei commenti! 😀

La canzone che mi ha fatto compagnia durante questa lunga preparazione è stata ” Somebody to love” dei Jefferson airplaine.

*Ci sono molti articoli che parlano della premiazione in Expo, ti lascio qualche link 😉

Con l’impasto avanzato ho realizzato dei piccoli cornetti con marmellata di mirtilli 😉

croissant