Nel mio immaginario , la torta ,quella con la t maiuscola, è la classica torta della nonna : un impasto soffice, una genoise, da farcire con la marmellata magari fatta in casa, e cosparsa con una generosa spolverata di zucchero a velo.

Un dolce morbissimo, in cui affondare, sporcandosi il naso con lo zucchero.

Spesso, troppo spesso, capita che i dolci fatti in casa,soprattutto quelli umidissimi come la torta di ricotta e albicocche, assorbano lo zucchero a velo, lasciando solo rizzuna superficie lucida e appiccicosa.

Per ovviare al problema, potresti utilizzare lo zucchero bucaneve . Io ne sono venuta a conoscenza durante una prova in una pasticceria : al momento di spolveare la superficie di una torta , mi dicono di prendere  questo misterioso zucchero. In pratica si tratta di un burro ingrassato, ovvero, trattato con burro di cacao e burro anidro ( senz’acqua). Il burro, rivestendo le particelle di zucchero, impedisce che queste assorbano l’umidità.

Una delle ricette più famose, è quella di Luca Montersino.

Cosa ti servirà…

125 gr di zucchero a velo
2,5 gr di burro di cacao
5 gr di burro anidro o chiarificato
2,5 gr di alcool puro a 95°
1/2 bacca di vaniglia

Come farai…

Sciogliere separatamente il burro anidro (o chiarificato) e il burro di cacao. Nel frattempo frullare lo zucchero a velo con la vaniglia, versare così prima il burro di cacao e poi il burro anidro. Terminare con l’alcool frullando fino ad ottenere una polvere omogenea. Versare il composto in un barattolino e usarlo all’occorrenza.
Conservalo in un luogo fresco , al riparo dallaluce diretta. Pront* per realizzare il tuo zucchero a velo da pasticceria? 😉