A volte capita , spesso in realtà, che i momenti belli passino in secondo piano quando accade qualcosa di poco piacevole. Questa settimana sono stata poco attiva sul blog perchè mi sono successe un sacco di cose belle, ma zac, puntuali come le tasse, ne arrivano un paio negative e prendono il sopravvento, s’impadroniscono della mia mente e la bellezza svanisce.

In passato ho provato ad avvicinarmi alla filosofia buddhista zen, guidata dal ricordo e dall’esempio di un nonno davvero speciale , e il concetto che mi ha  affascinato di più è stato quello del “qui ed ora“.

Il qui e ora significa rallentare ovvero prenderti tutto il tempo necessario per apprezzare ciò che stai facendo nel momento, di qualsiasi cosa si tratti. Significa focalizzarti e dedicarti completamente alla persona con cui stai parlando, significa liberarti dall’ossessione del telefono e delle email, significa vivere in semplicità e godere i piccoli piaceri che già oggi riempiono la tua vita ma di cui spesso neppure ti accorgi, come un tramonto, un sorriso o un fiore.

Rallentare significa concentrarti su un’attività per volta, dedicandovi attenzione e amore, invece di cercare di destreggiarti tra più attività allo stesso tempo senza focalizzarti su nessuna di queste.[Mi aiuto con le parole di occhi di terra per spiegare questo concetto!]

In questa vita sempre più multitasking , con millemila cose da fare , il pensiero del “qui  e ora ” è davvero lontano, eppure.. eppure ogni cellula del mio corpo mi porta in quella direzione. Qui e ora sto scrivendo. Non esiste il passato, non mi spaventa il futuro. Niente esiste se non il presente.

E dato che oggi è una di quelle giornate dove le brutte notizie spazzano via la felicità dei piccoli traguardi raggiunti, qui e ora preparo una torta.

Qui e ora mi abbraccio e mi rassicuro con la torta di mandorle e cioccolato dell’Artusi. Il primo libro di cucina che ho aperto, letto, sfogliato, decantato, consumato dall’età di nove anni è il Suo. Amavo perdermi in quella scrittura antica, quelle pagine ingiallite, a fantasticare sulla forma finale di questo o di quel piatto.
torta_cioccolato_mandorle

Per chi ama la cioccolata, questa, se non m’inganno, è una torta squisita. (P. Artusi)

Cosa ti serve…

…Per il ripieno

  • Mandorle, grammi 150
  • Zucchero, grammi 150
  • Cioccolata, grammi 100
  • Fecola di patate, grammi 60
  • Burro, grammi 50
  • Latte, 300g
  • Uova, n. 4
  • Odore di vainiglia.

…Per la pasta matta

  • 100g di farina
  • acqua e sale q.b.

Come farai…

Le mandorle sbucciatele, asciugatele bene al sole o al fuoco e pestatele finissime nel mortaio insieme con un terzo del detto zucchero. Fate un intriso al fuoco col detto burro, la farina di patate e il latte versato a poco per volta. Quando sarà giunto a consistenza versate la cioccolata grattata, lo zucchero rimasto e, dopo essersi sciolti bene l’uno e l’altra, aggiungete le mandorle pestate, rimestando continuamente. Quando il composto sarà bene amalgamato dategli l’odore collo zucchero vanigliato e lasciatelo diacciare per unirvi le uova frullate a parte.

torta_cioccolato_mandorle

Con grammi 100 di farina fate la pasta matta del n. 153 e con la medesima, regolandovi come nella Torta di ricotta n. 639, versatela in una teglia ove riesca della grossezza di oltre un dito, per cuocerla nel forno da campagna. Va tagliata a mandorle come quella, quando sarà ben diaccia.

Traduco !

Trita le mandorle finemente con un terzo dello zucchero della ricetta (50 g) . Metti sul fuoco il burro, la fecola e il latte e mescola. Grattugia il cioccolato fondente (55%) e aggiungilo, insieme al restante zucchero, al latte.Aggiungi la polvere di mandorle. Mescola per bene e fai raffreddare.

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Nel frattempo, impasta la pasta matta fino ad ottenere un panetto omogeneo.

Una volta che il ripieno è tiepido, aggiungi le uova, una alla volta fino al totale assorbimento.

Stendi la pasta, imburra una tortiera di 22 cm di diametro e versaci dentro il composto di cioccolato.

Inforna a 180°C per 40 minuti. prima di sfornare non dimenticare la prova stecchino.