I miei rapporti con WordPress sono sempre stati avvolti da un’aura di mistero: al massimo configuro i miei vari blog, ma niente di più, anzi, penso di non aver ancora ben compreso la differenza tra wordpress.org e .com, fai un po’ tu..

Capita che, quando sposi uno sviluppatore WordPress, WordCamp & meetup diventino parole di uso comune. Al meetup di Milano mi sono avvicinata in punta di piedi: un cioccolatiere in mezzo a tutti quegli informatici che parlavano di robe incomprensibili come Rest Api o Accessibility, sarebbe stato come un pesce fuor d’acqua. E così mi sono sentita per un po’, fino a quando non ho iniziato a socializzare con gli addetti ai lavori che si sono rivelate tutte persone interessanti.

Da lì si è delineato il mio ruolo nella community milanese: organizzo  l’aperitivo di benvenuto al meetup di Milano e il proseguimento di serata post speech. Insomma, sono quella che in gergo si definisce “burdellera” XD

Ormai abbastanza a mio agio in questo mondo, decido di partecipare al WordCamp Europe che si sarebbe tenuto a Vienna.

Il giorno prima della partenza un po’ di strizza mi è venuta: con Giustino come volontario al Camp, sarei stata da sola e mi sarei dovuta rapportare con tantissimi stranieri con il mio inglese non proprio fluent

Incurante di ciò, mi propongo anche di organizzare un warm up event, ovvero un evento di “riscaldamento”, e nello specifico, un SacherTour (what else?!).

Vienna mi ha fatto innamorare. E’ una città romantica, rilassante, aperta e disponibile.

Il WordCamp mi ha ridato fiducia nell’umanità: non pensavo di trovare tante bellissime persone, sinceramente motivate ed interessate, con tanta voglia, nel loro piccolo, di cambiarlo questo mondo.

Perchè ogni volta che ti proponi di contribuire a WordPress, lo fai per contraccambiare ciò che lui fa per te, ovvero farti mettere il pane a tavola, il più delle volte.

Persone che si ritagliano del tempo per migliorare un prodotto che usano.

Ho sentito risate sincere, assistito a speech appassionati (e appassionanti), ho mangiato tanto buon cibo, mi sono sentita parte di una community!  Ho riso, ho riso di cuore quando mi sono persa per Vienna per raggiungere il pic nic perché il mio GPS impazzito ha perso il segnale a 2 minuti dall’arrivo. Ho riso perchè io ero “lost in  Vienna” da sola, parlando un inglese stentato. E proprio in quel momento mi sono ritrovata: ho ritrovato la voglia di esplorare, di parlare anche a gesti o metà in inglese e metà in francese con qualche parola in napoletano, che tanto con il napoletano non sbagli mai, la voglia di scoprire, lanciarmi in avventure più o meno spericolate.

A Vienna ho provato il mio primo ristorante asiatico, il mio primo ristorante vegetariano, mi sono coccolata con soffici brioche e birre profumate.

Con altre 2199 persone mi sono emozionata all’annuncio del  WCEU2017 e sono già qui ad aspettare di poter godere ancora di quelle risate, di perdermi nei vicoli di Parigi, di essere investita dall’energia degli speaker, di confrontarmi con la vita di altre tantissime persone e di perdermi in burrosissimi croissant.

Come ti dicevo, a Vienna ho provato il mio primo ristorante vegetariano, il Tian, dove sono rimasta folgorata dal pudding rice, un vero e proprio risolatte alla vaniglia e salsa ai frutti rossi perfettamente equilibrato tra la dolcezza della vaniglia e l’aspro dei frutti. Una delizia.

Va servito tiepido e mangiato subito, per evitare che la superficie secchi.Come riso, usa la varietà Originario che ha i chicchi piccoli e tondi e si presta alla preparazione di dolci e minestre.

Pudding rice ai frutti rossi

Il pudding rice è una crema di risolatte molto golosa. Ideale per la colazione e per merenda. Eccoti la ricetta per un pudding rice ai frutti rossi.

Preparazione 10 minuti
Cottura 30 minuti
Tempo totale 40 minuti
Porzioni 2 persone

Ingredienti

  • 100 g riso Originario
  • 800 ml latte
  • 1 bacca vaniglia
  • 1 cucchiaio zucchero semolato
  • 1 cucchiaino limone buccia grattugiata

Salsa ai frutti rossi

  • 250 g frutti rossi lamponi, ribes, fragole
  • 1/2 limone succo

Istruzioni

  1. Porta a bollore il latte, lo zucchero, la buccia di limone e la polpa estratta dalla bacca di vaniglia. Quando bolle aggiungi il riso e fai cuocere lentamente. Se si secca troppo, aggiungi altro latte, deve essere sempre cremoso.

  2. Nel frattempo, lava i frutti rossi e mettili in un pentolino con il succo di limone e lo zucchero. Porta a bollore, mescolando di tanto in tanto. Frulla con il minipimer e passalo con il colino.

  3. Quando il riso è pronto, mettilo nella ciotolina da portata e versa la salsa ai frutti rossi.

 puddingrice